Mancano meno di cinquemila firme al raggiungimento del quorum delle 50mila fissato per la campagna “5 euro contro il fumo”, promossa da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi, Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e Fondazione Aiom. L’iniziativa, lanciata a fine gennaio, si propone di avanzare una proposta di legge di iniziativa popolare per aumentare di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, incluse sigarette elettroniche e tabacco riscaldato, con l’obiettivo di ridurre il tabagismo.
Federfarma nazionale, che assieme all’Airc e alla Fondazione Veronesi porta avanti campagne come “Insieme per la prevenzione” e “Il futuro è dei bambini”, supporta l’iniziativa, considerando che la strategia di incrementare in modo drastico il prezzo dei prodotti da fumo si è dimostrata la più efficace in paesi come Francia e Irlanda, dove ha portato a una netta riduzione del numero di fumatori.
Il fumo di tabacco è una delle principali cause di malattia e mortalità prevenibile. Ogni anno, in Italia, si stimano circa 93.000 decessi attribuibili al tabagismo, con effetti rilevanti sull’incidenza di tumori, patologie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e altre condizioni. In più, i costi derivanti dal consumo di tabacco e nicotina superano i 26 miliardi di euro annui, tra spese sanitarie dirette, perdita di produttività e danni ambientali.
Il gettito derivante dall’accisa specifica di cui alla presente legge è destinato a finalità di pubblico interesse, con precipuo riferimento al finanziamento e al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Nel link sottostante tutte le info e se condividete potete firmare direttamente con SPID o CIE.